Un’attrazione accende l’immaginazione piratesca
Pirates of the Caribbean apre a Disneyland. La sua atmosfera sarà una delle suggestioni ricordate da Gilbert: attraversare le scene diventerà, nel gioco, la possibilità di fermarsi e curiosare.
IN ROTTA PER I CARAIBI · DAL 1999La cronologia di Monkey Island, dalle prime ispirazioni ai nuovi approdi.
UNA STORIA CHE CONTINUA A INCROCIARE LA NOSTRA
Dalle prime idee ai nuovi approdi. Segui le date, ritrova le immagini e apri i documenti che raccontano come siamo arrivati fin qui.
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LE DATE SONO SOLO L’INIZIO
101 eventi da esplorare
Pirates of the Caribbean apre a Disneyland. La sua atmosfera sarà una delle suggestioni ricordate da Gilbert: attraversare le scene diventerà, nel gioco, la possibilità di fermarsi e curiosare.
Mari stregati unisce pirati, soprannaturale e voodoo. Gilbert indicherà il romanzo fra le letture che gli fecero desiderare un’avventura piratesca.
Prima dei Caraibi c’è una villa: gli strumenti per verbi, oggetti e conversazioni diventano una base per molte avventure Lucasfilm.
Le prime idee di Ron Gilbert precedono l’uscita di circa due anni.
Gilbert torna al progetto piratesco e ne rivede l’impostazione.
Obiettivi comprensibili, enigmi coerenti e attenzione a ciò che il giocatore può sapere: il saggio Why Adventure Games Suck affronta le frustrazioni del genere. Non è un divieto assoluto di qualsiasi morte in ogni gioco.
Il documento iniziale conserva un’avventura e personaggi diversi da quelli che conosciamo.
Un comunicato diffuso a Chicago annuncia un’avventura comica piratesca e ne prevede l’arrivo nell’autunno del 1990.
Gilbert data a questo giorno i dischi d’archivio del codice; ricorda i master inviati alla produzione nei giorni vicini.
L’edizione iniziale a 16 colori entra in distribuzione. Gilbert colloca l’arrivo tra la fine di settembre e ottobre, senza indicare un giorno unico.
Orson Scott Card compare nei crediti per gli insulti dei duelli. La spada accompagna una sfida che si vince riconoscendo e scegliendo le risposte.
Dial-A-Pirate chiede di ricomporre un volto e leggere un codice sulla ruota fisica. Un pezzo di cartone entra nella routine di avvio dell’avventura.
La bevanda dello SCUMM Bar scioglie i contenitori e diventa parte di un enigma. Il nome rimanda a una storia navale reale, ma la miscela di Guybrush appartiene alla caricatura piratesca.
Dopo il primo gioco, la squadra lavora già al seguito.
Una prima storia del seguito prende forma sulla carta.
Arriva l’edizione VGA a 256 colori.
Voci di porto · Aneddoto da verificare
Si racconta che la richiesta dei dischi inesistenti abbia generato telefonate all’assistenza. La gag del telefono di Dinky riprende il tema, ma non documenta quante chiamate reali ci furono né prova che determinarono la rimozione dello scherzo.
La nuova avventura incontra il pubblico prima dell’uscita.
Le conversioni portano il primo capitolo su altri computer domestici.
La rivista LucasArts apre una finestra sul lavoro degli autori.
LucasArts deposita la domanda del brevetto US5315057A, intestata a Michael Land e Peter McConnell.
Il lavoro di Michael Land e Peter McConnell su iMUSE permette transizioni musicali legate alla scena. Le composizioni di Land, McConnell e Clint Bajakian danno carattere ai diversi luoghi.
Il telefono nella foresta collega Guybrush a una parodia della linea aiuti LucasArts. Fra le domande possibili c’è lo scherzo del ceppo: la gag di Secret trova un nuovo interlocutore.
L’edizione CD-ROM modifica l’interfaccia e propone musica su tracce audio.
Il libro ufficiale degli indizi di The Secret of Monkey Island permette di cercare il rompicapo che blocca il giocatore e di rivelare le risposte con una striscia rossa. È uno degli strumenti cartacei che affiancavano l’avventura.
Il secondo gioco viene pubblicato su Amiga.
La guida ufficiale di Monkey Island 2 divide gli aiuti per sezioni e spiega come usare la striscia rossa per leggere i suggerimenti. La telefonata di Dinky Island era quindi una gag accanto a un mondo di aiuti anche su carta.
Sul numero 52 di The Games Machine, a pagina 17, «Un pirata nello spazio» presenta un Monkey Island 3 immaginario. Il titolo May the Monkey Be With You! e il comando Use the Force mescolano pirati e Star Wars: è il pesce d’aprile della rivista, non un gioco annunciato da LucasArts.
Il primo capitolo raggiunge la console con un’edizione per Sega CD distribuita da JVC in Nord America. Il manuale spiega come usare il controller per muovere il cursore e scegliere i comandi.
La domanda depositata nel 1991 diventa il brevetto US5315057A.
Larry Ahern e Jonathan Ackley firmano un progetto preliminare del terzo capitolo.
Il terzo capitolo passa dalla proposta alla progettazione.
La programmazione dà forma al nuovo viaggio di Guybrush.
LucasArts presenta The Curse of Monkey Island all’ECTS di Londra.
Il numero britannico di giugno dedica la copertina a The Curse of Monkey Island, con Guybrush, Elaine trasformata in statua e LeChuck.
La rivista offre un assaggio giocabile del nuovo capitolo.
Il terzo capitolo adotta un linguaggio da animazione e dialoghi recitati.
La produzione del terzo capitolo arriva al traguardo del master.
The Curse è il primo capitolo con dialoghi recitati. Armato interpreta Guybrush; Earl Boen dà voce a LeChuck e Denny Delk a Murray. La recitazione cambia il ritmo delle battute.
Nell’edizione inglese il ragazzino della limonata è interpretato da Gary Coleman. Il personaggio fa incontrare la comicità del piccolo truffatore con una voce riconoscibile della televisione.
L’edizione italiana di Curse comprende il doppiaggio: Giuseppe Calvetti interpreta Guybrush. Le voci locali diventano parte della memoria della saga, oltre alle interpretazioni originali.
Il teschio demoniaco esordisce in Curse. Fra ambizioni smisurate e mobilità quasi nulla, la sua presenza costruisce una comicità che tornerà nei capitoli successivi.
I libri degli indizi accompagnano il gioco anche fuori dallo schermo. La copertina della guida di Curse apre un percorso fra suggerimenti cartacei, assistenza telefonica e libro degli aiuti di Return.
Mike Stemmle e Sean Clark guidano il progetto di Escape.
L’11 marzo 1999 nasce Monkey Island Site, un approdo italiano dedicato a Guybrush e alle avventure LucasArts. Curato da Alfnet e Guybrush Threepwood, il sito raccoglie nel tempo notizie, immagini, soluzioni e ricordi della ciurma. Il Museo permette di ritrovare le sue prime pagine e seguirne l’evoluzione.
Il quarto capitolo viene presentato ufficialmente.
Il quarto capitolo si presenta nella sua veste tridimensionale.
Il progetto animato sviluppato presso ILM, con David Carson, esplora una strada diversa dai giochi. Bozzetti e storyboard custodiscono quel tentativo rimasto incompiuto.
Lo sviluppo raggiunge il passaggio alla duplicazione.
Escape from Monkey Island porta la serie al suo quarto capitolo, con personaggi tridimensionali. Nei crediti del gioco, Wally Wingert figura come voce inglese di Herman Toothrot e di un pirata.
La nostra intervista alla voce italiana di Guybrush in Escape porta nel sito il lavoro dell’attore: costruire un’interpretazione, passare fra personaggi e trovare il ritmo al microfono.
La saga raggiunge la console Sony con un’edizione del quarto gioco.
L’autore torna su On Stranger Tides e sull’attrazione Disney: una distinzione utile per raccontare le ispirazioni senza confonderle con i film usciti dopo i giochi.
Voci di porto · Racconto contestato
Si è diffusa l’idea che il progetto animato di Monkey Island sia stato riciclato in Pirati dei Caraibi. Gli autori coinvolti hanno contestato questa ricostruzione: somiglianze, incontri e immaginario comune non bastano a provare il passaggio di una sceneggiatura.
Il progetto comincia con idee e confronti sulla storia.
Si costruisce un’avventura destinata a uscire a episodi.
Un nuovo progetto episodico viene anticipato prima dell’E3.
LucasArts e Telltale presentano Tales e la Special Edition di Secret: un seguito episodico e una rilettura del primo capitolo.
Inizia la pubblicazione della stagione su PC.
Un’illustrazione del personaggio anticipa un incontro creativo destinato a maturare anni dopo.
La comunicazione Xbox conferma la disponibilità del remake su Xbox Live Arcade. Il remake esce lo stesso giorno anche per PC su Steam, con grafica ridisegnata e la possibilità di tornare alla versione classica.
Dominic Armato racconta la propria esperienza con Guybrush. Il suo percorso collega l’amore per le avventure LucasArts alla recitazione nei capitoli parlati.
Viene pubblicata la seconda parte della stagione PC.
La pubblicazione episodica raggiunge il terzo capitolo.
Arriva la quarta parte della stagione.
Il quinto episodio completa la pubblicazione della stagione PC.
Il viaggio episodico raggiunge un’altra piattaforma.
Anche LeChuck’s Revenge si prepara a cambiare veste.
I cinque episodi si raccolgono in un percorso per console.
Xbox annuncia la disponibilità del secondo remake su Live Arcade. La riedizione esce anche su PC, con grafica aggiornata, doppiaggio e commento degli sviluppatori.
L’avventura si adatta al tocco e a un nuovo schermo.
Fra gli extra della raccolta compaiono materiali del progetto cinematografico. I bozzetti permettono finalmente di osservare una strada alternativa per Guybrush.
Il primo episodio apre la distribuzione sui telefoni Apple.
Per i 25 anni di Monkey Island, il suo autore pubblica ricordi e fotografie dei dischi.
Nel capitolo 11, Nathan e Sam esaminano il ritratto danneggiato di un pirata senza nome. Lo stemma con la scimmia e il suo aspetto richiamano Guybrush Threepwood.
Nell’espansione Blood and Wine di The Witcher 3, Geralt può vincere la sfida con Mancomb rispondendo in rima. Il nome e il duello a parole richiamano il pirata dello SCUMM Bar e i duelli a insulti di Monkey Island.
Un messaggio pubblico precede il progetto che diventerà Return.
Devolver e Gilbert discutono la possibilità di tornare alla saga.
La nuova avventura comincia a riunire i suoi autori.
Le prime idee del ritorno vengono discusse insieme.
Limited Run presenta la 30th Anniversary Anthology: i primi cinque capitoli e oggetti che richiamano la saga. Il nostro percorso fotografico permette di esplorare scatola, libro e accessori.
L’origine passa dalle immagini di Steve Purcell e dai brush di Deluxe Paint. Il file ricordato da Gilbert è guybrush.lbm: la popolare versione guy.brush racconta un dettaglio sbagliato.
Le memorie del progetto illuminano autori, sviluppo e difficoltà creative. Le somiglianze con Pirati dei Caraibi non bastano a dimostrare che il film Disney ne abbia riutilizzato la sceneggiatura.
Gilbert scrive di aver deciso di fare un altro Monkey Island. La data rende ambiguo un messaggio che precede di tre giorni l’annuncio ufficiale di Return.
Viene annunciato il ritorno della serie con Ron Gilbert e Dave Grossman.
Il nuovo ritorno acquista le sue interpretazioni al microfono.
L’attesa dell’uscita si accompagna alla gag dell’armatura per cavalli.
Lucasfilm pubblica un’intervista a Gilbert, Grossman e agli altri creativi, poco prima dell’uscita. Nel 2022 Dave Grossman ha spiegato che nel primo gioco il motivo immobile della giacca di Stan nasceva da un riempimento a trama degli strumenti di animazione. Per conservare lo stesso effetto in Return, il team ha usato uno shader.
Terrible Toybox, Devolver Digital e Lucasfilm Games riportano Guybrush in una nuova avventura.
Return integra gli aiuti nell’avventura: il libro segue lo stato del viaggio e permette di chiedere suggerimenti progressivi. La soluzione non deve arrivare prima della curiosità.
Si amplia la scelta dei sistemi su cui giocare.
Il trailer del publisher annuncia l’arrivo sulle due famiglie di console.
Il primo Tall Tale di The Legend of Monkey Island porta i giocatori in una ricostruzione esplorabile dell’isola. È un crossover di Sea of Thieves, non un nuovo capitolo numerato della saga.
Devolver annuncia Return per App Store e Google Play.
Il terzo Tall Tale conclude la collaborazione con il mondo di Sea of Thieves.
L’illustrazione per Skeleton Crew accompagna un legame raccontato dai creatori della serie. Le copertine dei primi Monkey Island diventano un punto d’incontro fra immaginari.
Rispondendo ai lettori, l’attore cita The Secret of Monkey Island insieme a Full Throttle e Sam & Max Hit the Road fra i giochi per cui conserva un affetto speciale. Una testimonianza di giocatore, oltre il suo lavoro al cinema.
Nella conversazione con Josh Horowitz a Happy Sad Confused, il ricordo dei classici LucasArts conduce ancora a Monkey Island. La passione per un’avventura può continuare a riemergere decenni dopo il primo incontro.
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UNA STORIA, MOLTI PERCORSI
Le date intrecciano la creazione dei giochi con voci, immagini, oggetti e ricordi. Gli eventi datati con un anno o un intervallo conservano questa precisione: annunciare un gioco, completarlo e trovarlo in negozio sono momenti diversi.
Ogni tappa apre un percorso nel sito. Puoi seguire solo Tales, ritrovare la storia del doppiaggio o partire da uno scrigno per arrivare a una battuta nascosta in una foresta.