Ci sono passioni che non chiedono molto spazio. Si sistemano da qualche parte, fra un ricordo e una vecchia scatola, e aspettano. Ogni tanto basta una musica, una battuta o il nome di un’isola per ritrovarsele davanti, perfettamente sveglie.
Per me Monkey Island è così. Da oltre trent’anni occupa un posto che nessun cambio di computer è riuscito a liberare. Ho cambiato abitudini, programmi e parecchie password. A Mêlée, però, saprei ancora dove andare a cercare il bar. Per orientarmi negli uffici pubblici ho bisogno di più indicazioni.
Questo sito nacque l’11 marzo 1999 per dare una casa a quella passione. Un posto in cui raccogliere storie, immagini, soluzioni e curiosità, e condividere il piacere di un’avventura che continuava anche dopo i titoli di coda. C’era l’entusiasmo di mettere qualcosa online e pensare che, da qualche altra parte, un altro appassionato potesse arrivare e riconoscersi.
Negli anni il sito ha raccolto materiali, contributi e ricordi. Anche il web, intanto, ha preso altre rotte. Sono arrivati i social, i telefoni sono diventati il modo più normale di navigare e alcune pagine hanno cominciato a mostrare tutta la loro età. Affettuosamente, certo. Ma anche un vecchio galeone, se vuoi tornarci a viaggiare, ha bisogno di qualche tavola nuova.
La voglia di aggiornarlo è nata da una domanda molto semplice: perché lasciare tutto lì, se avevo ancora voglia di raccontarlo?
Il restyling del 21 ottobre 2026 parte da questa voglia. Riaprire le pagine, ritrovare i materiali, renderli leggibili e accessibili, sistemare i collegamenti e dare un ordine a ciò che il tempo aveva accumulato. E poi provare nuove idee, perché tornando fra queste isole me ne sono venute altre.
Ho voluto conservare le tracce del sito di ieri e affiancare loro possibilità nuove. Una pagina storica può raccontare com’eravamo; una pagina aggiornata può aiutare chi arriva oggi a trovare la propria strada. Mi piace che entrambe abbiano spazio, con date e contesto che permettano di distinguerle.
Questo ritorno ha anche qualcosa di molto personale. Rimettere mano a un sito aperto nel 1999 significa incontrare il proprio entusiasmo di allora. Riconosci certe scelte, sorridi davanti ad altre e scopri che la voglia di condividere è ancora lì. Magari oggi hai un po’ più di pazienza. O almeno sai fare una copia di sicurezza prima di sperimentare.
Spero che chi conosce queste pagine da tempo ritrovi qualcosa di familiare. E che chi non le ha mai viste possa entrare senza dover conoscere già ogni personaggio o ricordare a memoria tutte le risposte di un duello. Anche la curiosità di chi è al primo viaggio merita un posto a bordo.
Non so dove ci porterà questo nuovo tratto di navigazione. So che mi diverte ancora cercare, sistemare, scrivere e immaginare che qualcuno, aprendo una pagina, possa sorridere per lo stesso motivo per cui sorrido io.
Dopo oltre trent’anni, Monkey Island continua a farmi questo effetto.
Il sito riparte da qui. Il grog lo mettiamo dopo: prima controlliamo che non perda il barile.
Alfnet
IN ROTTA PER I CARAIBI · DAL 1999